Iscrizione Newsletter

x
#

Teatro Stabile di Napoli: Mimmo Borrelli - NZULARCHIA

Giovedì 9, Venerdì 10 e Sabato 11 luglio 2020 - ore 21.00                 (V)  
   
Accesso al Maschio Angioino entro e non oltre le ore 20,30 per l’attuazione delle procedure di sicurezza necessarie al contrasto del coronavirus. Inizio rappresentazione ore 21,00.  

 

NZULARCHIA

INFO EVENTO

Nel buio ossessivamente martoriato da un’affettata oscurità squarciata dai lampi di una casa invasa da rumori e da una muffa che penetra nei corpi, ‘Nzularchia – ovvero “itterizia” – svolge una sfida al labirinto, ovvero a un luogo d’origine sfigurato e illeggibile, un gioco d’orientamento e disorientamento nell’ansia topografica della mappa per rintracciare il colpevole. L’autore, giovanissimo e forsennato nella sua ambiziosa loquacità da inferno, uno scrittore furibondo, fluviale, forte, già importante, con un’acuta sensibilità linguistica e un coraggio da leone, riesce a muovere le veglie di una inquieta, informe coscienza retroattiva alle prese con un’indagine impossibile, dove l’indiziato è un padre camorrista che toglie la vita ai figli, impedendone la nascita. Testo sul padre-assassino di una società invertebrata e deviante, seducente per il gioco a nascondere di una lingua che incessantemente osa sfidare i suoi inabitabili cul de sac, inseguendo il vorticoso e inane percorso di una identità mai veramente nata: è quella di un figlio che non ha altre armi se non ricomporre la lingua dei padri, barocca, lampeggiante e a tratti violenta, di quella violenza che è “piatto prelibato nel pranzo succulento della vita”.

Così, nel 2005, la giuria del Premio Riccione motivava la vittoria dell’opera prima di Mimmo Borrelli. Oggi, a distanza di quindici anni, questo testo cult viene riproposto in una forma del tutto particolare come lo stesso autore spiega: “La prima verifica di un mio testo consiste in una lettura che di solito concedo a pochi intimissimi e fedeli amici. Una lettura in cui spiego prima le ingarbugliate trame dell’eventuale agone scenico e poi mi ci immergo interpretandone e chiarendo le dinamiche di tutti i personaggi. Per questa occasione ho ritenuto opportuno allargare l’egoismo di questo piacevole espediente al pubblico per cercare di approfondire ancor più incisivamente il rapporto amniotico che intercorre tra le acque in rivoli dell’artificio e le maree lunari della realtà. Tenendo conto di un pubblico più vasto, della lucidità interpretativa dell’entrare e uscire dalla trans interpretativa ed anche di un testo però che è già stato messo in scena. A quei tempi ed anche successivamente per presentare i miei dannati progetti, anche a questo stesso teatro, utilizzavo quasi in modo propedeutico queste letture. Non avendo idea di come si potesse parlare di una materia già esistente e già di per sé atto scritto di regia e di prassi attoriale, ero solito per guadagnare tempo, chiamare i produttori e direttori di turno leggere a loro il tutto in ore di affabulazione interpretativa ed esplicativa. Riaprire il teatro ammutolito, imbavagliato e sospeso, attraverso questo attimo privato mi sembra il giusto modo per ricostruire un contatto più intimo con il pubblico, sulle macerie dell’anima diroccata dalla mancanza di fiducia del prossimo e della prossimità”.

LOCANDINA EVENTO

PRODUZIONE: Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, in coproduzione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
AUTORE: Mimmo Borrelli
INTERPRETI: Mimmo Borrelli
MUSICHE: Antonio Della Ragione

Il programma potrebbe subire variazioni, si consiglia di fare sempre riferimento alle comunicazioni ufficiali diffuse dall'Organizzatore

INFO LOCATION

INDIRIZZO

Maschio Angioino

Piazza Municipio, 64
NAPOLI (NA)

Dal 09/07/2020 al 11/07/2020
21:00 Maschio Angioino | NAPOLI (Napoli)

Photo Gallery

#1