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concerto grosso per i new trolls

Sabato 19 ottobre 2019 - ore 20.00                        (GO)  
   
Platea € 32,00  
I Galleria € 27,00  
II Galleria € 22,00  

 

Concerto Grosso n° 1 ?

Quella che inizialmente doveva essere la semplice colonna sonora di un film (“La vittima designata”, di Maurizio Lucidi), diviene una delle opere più importanti del rock progressivo italiano. S’intuisce già dal titolo come l’opera, barocca nell’impostazione e gradevolissima negli esiti, nasconda qualcosa di provocatorio. Concerto Grosso rappresenta la prima esperienza di Bacalov nell’ambito rock e scaturisce dalla necessità di comporre una musica di commento ad una trama cinematografica molto particolare. Protagonista de “La vittima designata”, appunto, è un nobile veneziano (interpretato dall’attore francese Pierre Clementi) dedito a modelli di vita spesso differenti da quelli della propria classe sociale. Per questo a Bacalov venne l’idea di sperimentare una fusione fra musica classica barocca, sulla scia del modello vivaldiano, e musica rock, facendo coesistere a volte i due linguaggi, altre volte ponendoli in netta contrapposizione. 

Il Concerto Grosso n. 1 è suddiviso in tre tempi e una canzone:

Allegro: immediatamente si sfidano due archetipi stilistici: il rock entra a contatto col linguaggio del Settecento. Si sviluppa più di un Solo accompagnato da frequenti improvvisazioni, cui segue il Tutti finale, dove prende corpo un vero e proprio esperimento di fusion musicale.

Adagio: gli archi si confondono con la chitarra elettrica e regalano tensione drammatica alla nobile linea melodica del tema. È qui che i New Trolls introducono le loro voci, prendendo spunto dall’Amleto di Shakespeare: “to die / to sleep / maybe to dream”, ripetono i solisti. È la stessa frase che il nobile veneziano protagonista del film ama recitare…

Cadenza-Andante con moto: una lunga avvolgente Cadenza del violino e di nuovo, poi, le parole di Shakespeare, riprese in un diverso sviluppo musicale, fino alla chiusura del concerto.

Shadows: è il titolo della canzone tratta dal tema dell’Adagio. È affidata, naturalmente, alle voci dei New Trolls, che riescono a cucirvi intorno un formidabile assolo con chitarra distorta: il brano è dedicato esplicitamente a Jimi Hendrix ed è frutto della verve improvvisativa della band genovese.

Concerto Grosso n° 2 ?

Questa composizione, inserita nell’omonimo album, nasce nel 1976 sempre dalla collaborazione tra i New Trolls e Luis Bacalov (ma al progetto discografico partecipa anche un nume tutelare della canzone italiana come Sergio Bardotti). Il concetto di contaminazione tra stili diversi è analogo a quello celebrato nell’altro Concerto Grosso, anche se qui manca il pretesto narrativo-cinematografico. Siamo di fronte, così, ad un nuovo felice esperimento di fusion ante litteram.

La pagina è divisa in tre tempi a denominazione canonica, con evidenti riferimenti al linguaggio classico: Vivace, Andante, Moderato. Particolarmente riuscito appare il movimento centrale, per il forte impatto melodico della canzone eletta a tema portante, intorno alla quale i New Trolls ricamano un fitto gioco di variazioni.

Questo disco non suscitò, all’epoca, lo stesso forse consenso di critica del precedente, ma fu molto apprezzato dal pubblico, e le vendite superarono le centomila copie: una cifra assolutamente considerevole, specie se rapportata alle medie di oggi.

New Trolls il mito

Band genovese, i New Trolls nascono dal nucleo dei vecchi Trolls, gruppo beat dei primi anni Sessanta. Un aneddoto vuole che il complesso si sia formato sulla scia della recensione di un critico musicale, divertitosi ad indicare, su un giornale locale, la sua formazione ideale scelta fra i musicisti attivi, in quegli anni, nei locali di Genova. La storia dei New Trolls è segnata fin dagli inizi dalla forte capacità di costruire un rock di chiara ispirazione hard e psichedelica, originale e grintoso. È il biennio d’esordio 1967-1968 a segnare lo stile del gruppo, che si ispira al mondo musicale di Jimi Hendrix, Vanilla Fudge, Iron Butterfly, Deep Purple, senza perdere di vista la forma-canzone. I New Trolls debuttano nel 1967 con il 45 giri Dietro la nebbia/Questa sera. Grazie ad un rock d’effetto, che riflette un’ottima preparazione musicale, il complesso riesce a vincere il premio della critica al Festival di Rieti nello stesso anno. Il successo ottenuto è così grande che i New Trolls vengono subito chiamati come band supporter per la tournée italiana dei Rolling Stones. In seguito partecipano anche al “Disco per l’Estate” col singolo Visioni, che venderà più di 200mila copie: da quel momento prende avvio definitivamente una fortunata carriera concertistica. Brani come Sensazioni, Cristalli fragili, Davanti agli occhi miei, Un’ora, Io che ho te, Cosa pensiamo dell’amore, trovano forza nel poderoso virtuosismo chitarristico di Nico Di Palo oltre che nella vocalità collettiva di tutto l’ensemble, e portano i New Trolls ai primi posti della hit-parade. Nel 1968 il gruppo riesce in un’impresa che solo alcune formazioni mod-rock, come gli Who e i Kinks, sapranno portare a termine con le loro opere: coniugare melodia e hard rock. Realizza, infatti, in collaborazione con Fabrizio De Andrè e Gianpiero Reverberi, lo splendido album Senza orario senza bandiera, una lunga e malinconica rappresentazione dell’animo umano, dove i testi del cantautore genovese trovano l’ideale arrangiamento nelle musiche del gruppo. Passano appena due anni e i New Trolls si confermano grandi innovatori del rock con un altro disco evento, il concept album (un album, cioè, tutto attraversato da un unico filo conduttore) Concerto Grosso, pietra miliare del rock progressivo italiano. Il disco nasce grazie alla collaborazione con il compositore Luis Bacalov e si propone quale primo tentativo di mettere insieme il genere moderno popolare con la musica colta. Giudicato da qualcuno «opera rock-kitsch», Concerto Grosso rivela invece la capacità dei New Trolls di sapere fondere linguaggi musicali molto diversi in un’epoca in cui tali esperimenti rappresentavano una grossa novità. Sempre nel ’71 la band partecipa con successo ai Festival Pop di Caracalla, Viareggio e al “Davoli Pop” di Reggio Emilia; quindi la ritroviamo anche in manifestazioni poco frequentate dai gruppiprogressive, per esempio il Cantagiro e il “Disco per l’Estate”. Nel 1972 si cimenta nella pubblicazione di un doppio album, Searching for a land, registrato parte in studio e parte dal vivo, con i testi in inglese, la partecipazione dei Rhodes e la voce e la chitarra elettrica di Nico Di Palo lanciata in assoli hendrixiani. Dopo un breve periodo contrassegnato da qualche divergenza interna, il gruppo si ricompatta nel 1976, e così Di Palo, De Scalzi, Belleno, D’Adamo con il neo arrivato chitarrista Ricky Belloni tornano a ricercare il successo con Concerto Grosso n. 2. Negli anni successivi, la carriera della band, segnata pure dalla partenza di alcuni componenti e dall’arrivo di volti nuovi, continuerà nell’ambito del prediletto e collaudato genere della canzone, con un successo che, in alcuni casi (Quella carezza della sera), rappresenterà un premio gratificante per l’aver saputo rinnovare l’ispirazione degli anni d’esordio. Il loro album Aldebaran è stato ritenuto dalla critica tra i più belli degli ultimi vent’anni; ma, in generale, ogni nuovo lavoro dei New Trolls è stato salutato da un numero sempre crescente di sostenitori ed ha apportato puntualmente qualcosa di nuovo nel panorama musicale italiano.

 

TEATRO RICCIARDI – Largo Porta Napoli – Capua CE

Dal 19/10/2019
20:00 Teatro Ricciardi | CAPUA (Caserta)

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