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Napoli Teatro Festival - ITALIANI

Dall' 8 giugno al 14 luglio 2019                                       (AS)  

 

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Intero euro 8 / Ridotto under 30 e over 65 euro 5 / Teatro Ragazzi e Letteratura euro 5 / Prove aperte Laboratori euro 3 

Gratuito diversamente abili con un accompagnatore e pensionati titolari di assegno sociale. Gratuito per tutti dove indicato nella programma e sul sito napoliteatrofestival.it (ingresso fino a esaurimento posti e previo ritiro del titolo di accesso presso i luoghi di spettacolo, a partire da due ore prima).

Promozione Insieme a Teatro (NON ATTTIVA ONLINE) Due biglietti al prezzo di uno per i possessori delle carte dei partner che aderiscono all'iniziativa (elenco sul sito napoliteatrofestival.it)

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Sabato 8 giugno - (Posto Numerato) Teatro Sannazaro di Napoli

IL POTERE - STORIE DAL DECAMERONE

con Claudio Santamaria
di Michele Santeramo
musiche originali e violoncello Francesco Mariozzi
produzione Fondazione Teatro della Toscana - Festivaldera 2018

Il Potere di Michele Santeramo è il terzo tassello dell?affascinante mosaico che prende il nome di Storie dal Decamerone. Un progetto trasversale che rivista a posteriori la più grande opera di Giovanni Boccaccio, con uno sguardo verso il presente. Scrive Santeramo: "C'è un potente dalle cui decisioni dipendono la vita e la morte delle persone. Questo è il vero potere, comandare sulla vita. Lui però, ad un certo punto, di fronte a un viso pulito e bello, dovrà prendere decisioni che gli ammalano l'anima. Nel Decamerone troverà la guarigione. Così, le storie del Decamerone servono oggi a guarire dai nostri affanni privati, dalle nostre necessità, dai nostri dubbi. Il Decamerone è lo specchio in cui guardarci, per provare a guarire dalla nostra peste"

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Sabato 8 e Domenica 9 giugno - (posto Numerato) Teatro Nuovo di Napoli

IN EXITU

interpretazione e regia Roberto Latini
dall?omonimo romanzo di Giovanni Testori
musiche e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
produzione Compagnia Lombardi - Tiezzi

prima assoluta

Roberto Latini affronta la furente inventività linguistica di In exitu, e dà vita alle parole dell'omonimo romanzo di Giovanni Testori (1988). Il testo racconta l'uscita di scena di una vita consumata in evasione, in eversione. La vita di Gino Riboldi, un giovane tossico ridotto alla prostituzione, in una Milano intrisa di dolore e solitudine. La narrazione cede il passo alla forma e si sostanzia su un piano raffinatamente linguistico.
"Testori è il pusher di un la lingua teatrale che si fa linguaggio. Drogato è il testo e le parole sfidano il pensiero e la sintassi, come l'Ulisse di Joyce, il Lucky di Beckett, come agli orli della vita, direbbe Pirandello - si legge nelle note di In Exitu. La parabola parabolica di vita vissuta da Riboldi Gino è quella di un povero Cristo tenuto in braccio da Madonne immaginate, respirate, disarticolate, nella fonetica di una dizione sollecitata fino all'imbarazzo tra suono e senso, come fossero le parole ad essere infine deposte dalla croce sulle quali Testori le ha inchiodate".

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Domenica 9 e lunedì 10 giugno - (Posto Numerato) Teatro Trianon di Napoli

IL SILENZIO GRANDE

di Maurizio De Giovanni
regia Alessandro Gassmann
con Massimiliano Gallo, Monica Nappo, Paola Senatore, Jacopo Sorbini
con la partecipazione di Stefania Rocca
regista assistente Emanuele Maria Basso
scene Gianluca Amodio
costumi Mariano Tufano
light designer Marco Palmieri
elaborazioni video Marco Schiavoni
musiche originali Pivio e Aldo De Scalzi
suono Paolo Cillerai
produzione Diana OR.I.s

prima assoluta

Lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni è autore, per la prima volta, di un'inedita commedia in due atti, diretta da Alessandro Gassmann, dal titolo Il Silenzio grande. Dopo l'adattamento di Qualcuno volò sul nido del cuculo, De Giovanni e Gassmann portano in scena la complessità dei rapporti familiari, del tempo che scorre, nel luogo dove le nostre vite mutano negli anni: la casa.

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Domenica 9 e lunedì 10 giugno - (Posto Unico) Sala Assoli di Napoli

RONDA DEGLI AMMONITI

di Enzo Moscato
con Benedetto Casillo, Simona Barattolo, Salvatore Chiantone, Ciro D'Errico, Giovanni Di Bonito, Tonia Filomena, Amelia Longobardi, Enzo Moscato, Francesco Moscato, Antonio Polito, Michele Principe
musiche Donamos
scena Clelio Alfinito
costumi Veronica Grossi
fonica Teresa Di Monaco
aiuto regia Carlo Guitto
regia Enzo Moscato
organizzazione Claudio Affinito

coproduzione Compagnia Enzo Moscato - Casa del Contemporaneo e Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia

prima assoluta

Enzo Moscato porta in scena per il Napoli Teatro Festival Italia un nuovo testo che affronta il tema della condizione del bambino e dell?adulto prendendo spunto da un fatto di cronaca.
  Condizione, fisica e metafisica, dei tempi e degli spazi.
Bambini che, di botto, diventano adulti e adulti che, alla stessa identica maniera, ri-diventano bambini, ritornando così nella loro antica classe elementare.
Tra l?una e l'altra condizione, da bambini oppure da adulti, il tratto comune che le lega è la Morte.

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Lunedì 10 giugno - (Posto Numerato) Teatro Sannazaro di Napoli

AMORE NON AMORE

con Franco Marcoaldi e Peppe Servillo
alla chitarra Cristiano Califano

Nato dall'omonimo canzoniere poetico di Franco Marcoaldi appena pubblicato dalla Nave di Teseo, lo spettacolo ha debuttato con grande successo al Piccolo Teatro di Milano l'11 febbraio 2019 e al Teatro Argentina di Roma il 13 dello stesso mese. Poesie e canzoni del repertorio classico napoletano, inframmezzate da brani strumentali per sola chitarra, si intrecciano e rincorrono tra loro nel viaggio accidentato e sempre sorprendente del sentimento amoroso. La tenerezza si alterna all'impeto romantico, l'accensione febbrile a un'ironia che talvolta sconfina nel sarcasmo. Perché Amore, motore primo del mondo, convive sempre con il suo contrario.

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Mercoledì 12 giugno - (Posto Unico) Chiostro del Duomo di Salerno

66/67

con Alessio Boni e Omar Pedrini

Un progetto musicale nato dall'unione artistica tra Alessio Boni e Omar Pedrini. Un susseguirsi in scena di musica, visuals, recitato e cantato che coinvolgerà il pubblico con lo scopo di trasmettere la poeticità dei testi, resi poi canzoni grazie alla musica. Brani potenti ed emozionali della storia della musica, letti e cantati in lingua inglese, che dagli anni 60' ad oggi hanno composto la colonna sonora della vita di tanti.

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Mercoledì 12 e Giovedì 13 giugno - (Posto Unico) Palazzo Reale Cortile delle Carrozze di Napol

TRE ROTTURE

di Rémi De Vos
traduzione e regia Angelo Savelli
scene Federico Biancalani
musiche Federico Ciompi
con Monica Bauco e Riccardo Naldini
produzione Centro di Produzione Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi di Firenze

prima assoluta

Tre rotture è un testo, mai tradotto e rappresentato in Italia, del francese Rémi De Vos, uno dei più interessanti autori della nuova drammaturgia europea, ma ancora sconosciuto da noi. Di questo autore, il centro di produzione Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi di Firenze ha già tradotto e messo in scena nel 2017, in prima nazionale e con grande successo, Alpenstock, uno scioccante e grottesco testo sul razzismo e la xenofobia.

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Giovedì 13 e Venerdì 14 giugno - (Posto Unico) Sala Assoli di Napoli

GIULIETTA E LE ALTRE

di e con Wanda Marasco
regista assistente Ettore Nigro
costumi Annalisa Ciaramella
disegno luci Arturo Scognamiglio
assistente alla regia Anna Bocchino
consulenza musicale Mario Autore
regia Wanda Marasco

produzione Unaltroteatro

prima assoluta

Una nutrice, metafora del teatro, annuncia che interpreterà la storia di quattro donne. Le definisce bambine invecchiate e mai morte. Sono Giulietta, Medea, Filumena e Nora, evocate perché raccontino incanti e illusioni del proprio destino. Confesseranno le verità più segrete, smontando la tradizione dei racconti. Nelle loro parole un'eterna perdita, paradossalmente unificata a un'ostinata ricreazione delle passioni. Maschere in autogenesi, nel monologo scritto e interpretato da Wanda Marasco realizzano sulla scena ?il punto di sutura tra poesia e teatro?.

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Venerdì 14 e Sabato 15 giugno - (Posto Numerato) Teatro Nuovo di Napoli

MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI

di Bertolt Brecht
traduzione di Roberto Menin
con Maria Paiato, Mauro Marino, Andrea Paolotti, Mario Autore, Tito Vittori (e cast in via di definizione)
musica Paul Dessau
scene Luigi Ferrigno
drammaturgia musicale e regia Paolo Coletta
produzione Società per Attori e Fondazione Teatro Metastasio di Prato
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia

prima assoluta

Uno spettacolo visionario, in cui i celebri songs di Brecht e la musica di Paul Dessau sono trasformati in una travolgente sequenza di brani dallo stile eclettico - dal suono classico contemporaneo all'elettronica - con l?intento di non tradire la forza dirompente che quelle musiche ebbero in epoca espressionista. Un titolo brechtiano, che, pur offrendo un argomento di eterna attualità quale quello della vita e della morte ai tempi della guerra, prevede forti componenti musicali. Brecht scrisse il testo quando era già in esilio nel 1938 alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Ma l'opera ha assunto il suo vero significato forse solo dopo la guerra, sottolineando implicitamente che l'umanità non riuscirà mai a imparare dai propri errori. Un lavoro ricco di contraddizioni e antinomie, a partire dalla principale, secondo cui Madre Courage si sforza di proteggere i suoi figli dalla guerra, ma li perde inesorabilmente uno dopo l'altro. In che modo è responsabile di ciò? Anna Fierling si chiama Courage: ma è davvero una donna coraggiosa o, piuttosto, una codarda? Brecht, nutrito anche dai ricordi della Grande Guerra del secolo XX, compone un'opera definitiva sulle guerre di tutti i tempi. In una nota del '49, alla vigilia della storica messinscena di Berlino, Brecht precisa i punti essenziali che una rappresentazione di Madre Courage deve mettere in luce: "Che in una guerra non sono i piccoli che fanno i grossi affari. Che la guerra - che non è altro che un tipo di commercio ma con altri mezzi - trasforma tutte le virtù umane in una forza di morte anche in chi le possiede. Che nessun sacrificio è troppo grande per combatterla comunque". In quella stessa occasione aggiunse: "Se Madre Courage non ricava nessun insegnamento da ciò che le succede, penso che il pubblico, invece, può imparare qualcosa osservandola".
Zurigo 1941. Napoli 2019. La dichiarazione di Brecht è ancora attuale. Lo stato di guerra è uno dei pilastri su cui il Potere, dalla notte dei tempi, fonda la sua stessa ragion d'essere. E al mantenimento di questa eterna macchina da guerra partecipiamo tutti, volenti o nolenti.

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Da Venerdì 14 a Domenica 16 giugno - (Posto Unico) Teatro Elicantropo di Napoli

ERODIADE

di Giovanni Testori
con Imma Villa
regia Carlo Cerciello
scene Roberto Crea
costumi Daniela Ciancio
musiche Paolo Coletta
luci Cesare Accetta
trucco Vincenzo Cucchiara
aiuto regia Aniello Mallardo
produzione Elledieffe e Teatro Elicantropo

prima assoluta

Per questa edizione del Napoli Teatro Festival Italia Carlo Cerciello porta in scena l'Erodiade nella riscrittura di Giovanni Testori e l'interpretazione di Imma Villa.

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Domenica 16 e Lunedì 17 giugno - (Posto Unico) Palazzo Reale Cortile d'Onore di Napoli

OTELLO CIRCUS

di Antonio Viganò e Bruno Stori
orchestrazione Marco Sciammarella e Pilar Bravo
direzione musicale Pilar Bravo

Otello Circus è un'opera lirico-teatrale ispirata ai lavori di Giuseppe Verdi e William Shakespeare

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Lunedì 17 e Martedì 18 giugno - (Posto Numerato) Teatro Trianon di Napoli

VITA A RATE

scritto e diretto da Riccardo Caporossi
con Nadia Brustolon e Vincenzo Preziosa
luci Nuccio Marino
produzione Club teatro - Rem & Cap Proposte

Due personaggi: Modì e Madì; un uomo e una donna, in età. Vivono da pagliacci, infilati in due comignoli antivento a pappagallo. I volti anneriti come gli spazzacamini, con i quali, però, non hanno alcuna relazione e tanto più con quelli sognatori di Mary Poppins. Insieme tentano di condividere il loro disarmante isolamento e abbandono da quella umanità cui credono di appartenere. Parlano di diverse storie, della loro storia, interrotti periodicamente dal vento che muta la direzione dei comignoli, che lascia andar via le loro parole. La loro prigionia non ha alcun valore simbolico. È un pretesto. "Modì e Madì, il loro tempo e il loro spazio, li ho potuti conoscere soltanto un po?, senza sentire affatto il bisogno di comprenderli - scrive il regista. Quello che ho potuto ascoltare da loro l' ho messo in scena. È possibile anche che siano soltanto una invenzione, materializzata attraverso il fumo della canna fumaria, che azzarda a comporre, a contatto con l' aria, le infinite particelle di una forma finita: il loro volto e parte del corpo. Non so niente di più di quanto non ne sappia il futuro spettatore che si applichi attentamente alla visione".

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Giovedì 20 e Venerdì 21 giugno - (Posto Numerato) Teatro Politeama di Napoli

ANGELS IN AMERICA - SI AVVICINA IL MILLENNIO

di Tony Kushner
regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Angelo Di Genio, Elio De Capitani, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Marco De Gaudio, Sara Borsarelli, Alessandro Lussiana, Giusto Cucchiarini, Giulia Viana
scene Carlo Sala
video Francesco Frongia
costumi Ferdinando Bruni
luci Nando Frigerio
suono Giuseppe Marzoli
produzione Teatro dell'Elfo e Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia

prima assoluta

Il Teatro dell'Elfo sceglie di riallestire il testo teatrale che nella storia di Broadway ha ottenuto il maggior numero di nomination ai Tony Award: Angels in America di Tony Kushner. Lo spettacolo, coprodotto da Fondazione Campania dei Festival, porta in scena, nella regia firmata a quattro mani da Bruni e De Capitani, il pluripremiato bestseller che racconta la discesa nelle contraddizioni dell?America di fine millennio.

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Giovedì 20 e Venerdì 21 giugno - (Posto Numerato) Teatro Politeama di Napoli

ANGELS IN AMERICA PERESTROIKA

di Tony Kushner
regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Angelo Di Genio, Elio De Capitani, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Marco De Gaudio, Sara Borsarelli, Alessandro Lussiana, Giusto Cucchiarini, Giulia Viana
scene Carlo Sala
video Francesco Frongia
costumi Ferdinando Bruni
luci Nando Frigerio
suono Giuseppe Marzoli
produzione Teatro dell'Elfo e Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia

prima assoluta

Il Teatro dell'Elfo sceglie di riallestire il testo teatrale che nella storia di Broadway ha ottenuto il maggior numero di nomination ai Tony Award: Angels in America di Tony Kushner. Lo spettacolo, coprodotto da Fondazione Campania dei Festival, porta in scena, nella regia firmata a quattro mani da Bruni e De Capitani, il pluripremiato bestseller che racconta la discesa nelle contraddizioni dell?America di fine millennio.

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Mercoledì 19 e Venerdì 21 giugno - (Posto Unico) Palazzo Reale Cortile d'Onore di Napoli

629 Uomini in gabbia

un progetto di Mario Gelardi
testi spagnoli di Marta Buchaca, Jordi Casanovas, Guillem Clua, Josep Maria Miró, Pau Miró, Pere Riera, Marc Rosich, Victoria Szpunberg, Joan Yago
traduzione Alessio Arena
testi greci di Yannis Papazoglou, Giorgio Maniotis, Maria Yiayiannou, Peny Fylaktaki, Tsimaras Tzanatos
traduzione Giorgia Karvunaki
testi italiani di Emanuele Aldovrandi, Alessio Arena, Tino Caspanello, Mario Gelardi, Domenico Loddo, Fabio Pisano.
con Vincenzo Antonucci, Alessio Arena, Simone Borrelli, Ciro Burzo, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Arianna Cozzi, Giampiero De Concilio, Germana Di Marino, Carlo Geltrude, Gennaro Maresca, Davide Mazzella, Alessandro Palladino, Chiarastella Sorrentino, Chiara Vitiello
regia Mario Gelardi
drammaturgia scenica Costantino Raimondi
musica Tommy Grieco
costumi Alessandra Gaudioso
luci Alessandro Messina
produzione Nuovo Teatro Sanità
si ringrazia Barcelona Playwrights

Domenica 10 giugno 2018, il governo italiano non ha concesso alla nave Aquarius della flotta della Ong Medici Senza Frontiere di fare ingresso in un porto italiano. A bordo si trovavano 629 migranti, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini, 7 donne incinte. In quel momento, 629 erano anche i deputati della Repubblica Italiana: una strana coincidenza numerica, tra uomini che decidono e uomini che non hanno alcun diritto, è alla base di questo progetto.

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Sabato 22 e Domenica 23 giugno - (Posto Numerato) Teatro Nuovo di Napoli

UNA NOTTE SBAGLIATA

di e con Marco Baliani
per la regia di Maria Maglietta
scene e luci Lucio Diana
musiche Mirto Baliani
produzione Marche Teatro

Una narrazione dove il linguaggio orale del racconto non riesce più a dispiegarsi in un andamento lineare, ma si frantuma, produce loop verbali in cui il Tempo oscilla, senza obbligati nessi temporali.
Flussi di parole che prendono strade divaricanti mentre cercano disperatamente di circoscrivere l'accadimento di quella "notte sbagliata". Quella manciata di minuti, che tanto durerebbe nel Reale il puro accadere dell'evento, si amplifica e diviene big bang di quell'universo di periferia, si espande nelle teste dei partecipanti all'evento, compreso il cane, risucchiando come un buco nero anche chi non è lì su quel pratone d'erba polverosa, ma vicino ai cuori e alle coscienze di chi sta agendo.
Un turbine linguistico sostenuto da un corpo che agisce l'evento in maniera performativa, un corpo che si metamorfizza a mano a mano che l'azione prosegue, con gesti che richiamano le esperienze della body art degli anni settanta, marchiando il corpo come fosse la tela dove l'Assurdo si mostra pienamente, al di là perfino delle parole".

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Sabato 22 e Domenica 23 giugno - (Posto Numerato) Teatro Sannazaro di Napoli

4.48 PSYCHOSIS

in forma di "sinfonia per voce sola"

di Sarah Kane

in forma di "sinfonia per voce sola" di Enrico Frattaroli
con Mariateresa Pascale
Patrizia Polia (soprano)
Diego Procoli (pianoforte)
musiche da Gustav Mahler e P. J. Harvey
elaborazioni musicali / video / scena / regiadi Enrico Frattaroli
produzione Frattaroli-Pascale
in collaborazione con Florian Metateatro - Centro di produzione teatrale
con il sostegno del Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi

Sinfonia per voce sola è una messa in concerto dell?ultimo testo di Sarah Kane: la musica dei suoi versi in risonanza con musiche di Gustav Mahler e P. J. Harvey. In scena, protagonista è la poesia stessa, variegata nelle forme liriche, narrative, dialogiche, grafiche della sua scrittura, testualmente e scenicamente affidata alla voce sola di Mariateresa Pascale.

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Giovedì 27 e Venerdì 28 giugno - (Posto Numerato) Teatro Sannazaro di Napoli

NON FARMI PERDERE TEMPO

di Massimo Andrei
con Lunetta Savino, Eduarda Iscaro
regia Massimo Andrei
scene Daniele Stella
costumi Annalisa Ciaramella
musiche Claudio Romano
trucco Vincenzo Cucchiara
aiuto regia Mario Zinno
prodotto da Maurizio Marino per ARTETECA/ Stefano Sarcinelli per LAPRIMAMERICANA/ Massimo Andrei per MATER

prima assoluta

Tina ha più o meno ventisette anni, ma ne dimostra precisamente una trentina in più perché è affetta dalla Sindrome di Werner, o di invecchiamento precoce. Come tante donne al mondo ha alcuni sogni irrealizzabili e necessita di altrettanti bisogni concreti: un forte senso di maternità che sprigiona in modo esasperante su qualsiasi bambino incontri, un amore passionale per un uomo che non ricambia, l?aspirazione di lavorare come showgirl.

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Sabato 29 e Domenica 30 giugno - (Posto Numerato) Teatro Nuovo di Napoli

COLTELLI NELLE GALLINE

di David Harrower
traduzione Monica Capuani
regia Andrée Ruth Shammah in collaborazione con Isa Traversi
scene Margherita Palli
luci Camilla Piccioni
musiche Michele Tadini
con Eva Riccobono, Alberto Astorri, Pietro Micci
coproduzione Teatro Franco Parenti, Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con Spoleto 62 Festival dei Due Mondi

prima assoluta

Il primo testo del pluripremiato drammaturgo scozzese David Harrower racconta di un triangolo sentimentale ambientato in un contesto rurale e primitivo attorno a cui ruotano gli intimi interrogativi di una donna, della quale non verrà mai pronunciato il nome, alle prese con le scoperte della vita.

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Domenica 30 giugno e Lunedì 1 luglio - (Posto Numerato) Teatro Trianon Napoli

LEONARDO E LA COLOMBA

ideazione e regia di Ted Keijser

con Laura Bernocchi, Francesco Caspani, Orazio de Rosa, Benoit Roland, Simone Romanò 

direzione artistica e organizzativa Emanuele Pasqualini

ideazione costumi Pina Sorrentino
assistente alla produzione Irene Silvestri
responsabile organizzativo e tecnico per la Campania Orazio De Rosa
responsabile amministrativo Flavio Costa
coproduzione Pantakin Circoteatro, La Baracca dei Buffoni, Operaestate Festival di Bassano

Leonardo e la Colomba è uno spettacolo sull?opera di Leonardo Da Vinci, in particolare sulle sue invenzioni legate al sogno di volare dell?uomo.

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Lunedì 1 e Martedì 2 luglio - (Posto Numerato) Teatro Sannazaro di Napoli

IL TEMPO È VELENO

di Tony Laudadio
con Andrea Renzi, Tony Laudadio e cast in via di definizione
regia Francesco Saponaro
coproduzione Teatri Uniti e Fondazione Campania dei Festival ? Napoli Teatro Festival Italia

l Tempo è veleno è una commedia amara e melanconica che intreccia tre età della vita e tre momenti temporali diversi in un unico e simbolico spazio: l'ampio salone di un appartamento napoletano che guarda il mare.

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Giovedì 4 e Venerdì 5 luglio - (Posto Numerato) Teatro Mercadante di Napoli

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

di Jane Austen
adattamento Antonio Piccolo
regia Arturo Cirillo
con Arturo Cirillo, Riccardo Buffonini, Alessandra De Santis, Rosario Giglio, Valentina Picello, Sara Putignano, Giulia Trippetta, Giacomo Vigentini
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Camilla Piccioni
musiche Francesco De Melis
assistente alla regia Mario Scandale
assistente scenografo Eleonora Ticca
assistente costumista Nika Campisi
produzione Marche Teatro, Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale

prima assoluta

Perché Arturo Cirillo sceglie di portare a teatro Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen?
"Perché penso - scrive nelle note di regia - che sia una scrittrice con un dono folgorante per i dialoghi. Perché sono affascinato dall'ottocento, e dal rapporto fra i grandi romanzi di quell'epoca e la scena. Infatti provai un raro piacere, svariati anni fa, ad affrontare uno strano testo di Annibale Ruccello (strano perché al confine tra il musical e la commedia, tra la parodia e la ri-scrittura) ispirato a Washington Square di Henry James.
Perché l'ironia di questa scrittrice, il suo sguardo acuto ma anche distaccato sui suoi personaggi l'amo molto. Perché il mondo della Austen dove apparentemente non accade mai nulla di eclatante, abitato per la maggior parte da creature che stanno abbandonando la fanciullezza per diventare ragazze da marito o giovani scapoli da sposare, mi affascina; con tutto il pudore, i turbamenti, le insicurezze, e anche l'orgoglio e i pregiudizi che la giovinezza porta con sé.
Perché questo mondo sociale dove ci si conosce danzando, ci si innamora conversando, ci si confida con la propria sorella perché i genitori sono, ognuno a suo modo, prigionieri del proprio narcisismo, non mi sembra così lontano da noi. La povera e zitella Jane Austen si divertì a sottrarsi a tutto questo mettendolo in scena nei suoi romanzi, che sono una spietata critica e allo stesso tempo un'amorosa dichiarazione d'appartenenza alla propria epoca. Per fare questo si cala nei suoi personaggi/alter ego amandoli e prendendoli un po' in giro, magari standosene nascosta dietro una tenda ad osservarli, ridacchiando tra sé. Da dietro quella tenda, come nel buio di una quinta, celata agli sguardi altrui ma attenta a non farsi sfuggire nulla di ciò che accade, Jane Austen reinventa la realtà attraverso la sua rappresentazione, ma mai smettendo di essere vera. Come avviene in teatro".

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Giovedì 4 e Venerdì 5 luglio - (Posto Unico) Sala Assoli di Napoli

IN FLAGRANTE DELICTO

ideazione e regia Roberto Aldorasi
testi Francesco Niccolini
luci Danilo Facco
sound engineering Carmine Minichiello
con Marcello Prayer
musiche Alessandro Grego
produzione Occupazioni Insolite

Sulle tracce di Gesualdo da Venosa. Un lavoro di ricostruzione e ricerca, di verità storica e riproposizione poetica, fra storia, mito e leggenda. Il tentativo di sottrarre all'oblio un personaggio dall'ombra inquietante, pieno di contraddizioni e turbamenti e un tempo, quello tra fine Cinquecento e inizio Seicento, cupo e violento, eppure ricco di scoperte rivoluzionarie.
E, come in un quadro di Caravaggio, tra luce e ombra provare a ricostruire il mosaico: la vita, l'epoca, i sentimenti, la religione, la colpa, il dovere, la forma e la musica. Come in un madrigale, tessere la trama delle mille voci della mente di Gesualdo, la polifonia dissonante della sua coscienza e delle sue passioni, della sua indole e dei suoi doveri, delle sue composizioni sublimi e dei suoi delitti, esplorando il confine tra narrazione e teatro drammatico proprio come, all'inizio del Seicento, la composizione musicale oscillava tra polifonia e monodia, tra la pittura musicale dei testi e la nascita
del melodramma.
Lo spettatore di In flagrante delicto è immerso in una camera d'ascolto disegnata con cinque diffusori che compongono uno spazio acustico dinamico e intermediale: la drammaturgia delle voci, dei suoni e delle musiche dello spettacolo genera e trasforma ambienti, in un movimento continuo gestito dalla regia del suono e, tramite gli impulsi vocali, dall'attore stesso.

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Venerdì 5 e Venerdì 6 luglio - (Posto Numerato) Teatro Sannazaro di Napoli

MAURIZIO IV - PIRANDELLO PULP

testo di Edoardo Erba
con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia
regia Roberto Valerio
musiche Massimiliano Gagliardi
produzione OFFICINE DEL TEATRO ITALIANO

prima assoluta

Siamo in teatro, e sul palco è allestita la scena del Gioco delle Parti di Pirandello. Maurizio, il regista dello spettacolo, si aspettava una squadra di tecnici per il montaggio delle luci, ma si presenta solo Carmine, un siciliano di mezza età, che non sembra aver molta voglia di lavorare. Carmine non sa nulla dello spettacolo e Maurizio è costretto a ripercorrerlo interamente per farglielo capire.
Pur di lavorare il meno possibile, Carmine si mette a discutere ogni dettaglio. Le sue idee sono innovative, e Maurizio passa dall?irritazione, all'interesse, alla decisione di fare una regia completamente diversa, un Pirandello pulp. I ruoli si invertono: ora è Carmine a dettare la linea, mentre Maurizio lo asseconda. Eppure non tutto è come sembra, e nuovi impensabili ribaltamenti portano verso un finale che si tinge di nero.
Divertente, irriverente, prensile, interpretato da due grandi talenti del Teatro, diretto da uno specialista di Pirandello, Maurizio IV si impone come una delle più importanti novità italiane della stagione.

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Sabato 6 e Domenica 7 luglio - (Posto Numerato) Teatro Trianon di Napoli

L'ANNO DEL PENSIERO MAGICO

commedia tratta dal romanzo omonimo pubblicato da Il Saggiatore
di Joan Didion
traduzione Alessandra Serra
con Rosaria De Cicco
regia Enrico Maria Lamanna
aiuto regia Augusto Casella
disegno luci Stefano Pirandello
costumi Teresa Acone
produzione Suoni&Scene

Enrico Maria Lamanna mette in scena un testo di Joan Didion e così lo descrive nelle note di regia: «Una donna, una sedia, ricordi? un marito morto all?improvviso a tavola. Lei è una sceneggiatrice che si trova a raccontare una storia, la sua. La figlia in coma? Lei, la donna, moglie e madre che con dolore affronta la luce del giorno dopo. A farle compagnia le scarpe del marito per quando tornerà, perché lui tornerà come afferma la leggenda indiana. Poi la consapevolezza, la borsa della figlia ricaduta in coma stretta al petto improvvisamente dopo un risveglio di 6 mesi. Lo scoraggiamento, la paura e la richiesta di aiuto. Non credere più a niente. Ma poi le scarpe? e se il marito tornasse? Meglio aspettare e lasciare il pensiero errante che vada ancora un po' nei sogni nella speranza, nella vita?
Torna a lavorare con me una delle mie attrici feticcio, Rosaria De Cicco a cui dedico questa avventura.
Con lei questo viaggio emozionante come una prima notte d?amore».

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Lunedì 8 luglio - (Posto Unico) Teatro Nuovo di Napoli

NELLA LINGUA E NELLA SPADA

un progetto di musica e teatro ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e di Aléxandros Panagulis
elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione di Elena Bucci
musica e live electronics Luigi Ceccarelli
con Michele Rabbia (percussioni), Paolo Ravaglia (clarinetti)
disegno luci Loredana Oddone 
regia del suono Raffaele Bassetti, Andrea Veneri 
scene e costumi Nomadea
assistenti all'allestimento Nicoletta Fabbri, Beatrice Moncadauna
una coproduzione Ravenna Festival, Napoli Teatro Festival/ Fondazione Campania dei Festival e  Compagnia Le belle bandiere
produzione musicale Edison Studio - Roma

prima assoluta

Nella lingua e nella spada è un progetto ispirato alla storia d'amore e alle vite della giornalista Oriana Fallaci, e del politico, rivoluzionario e poeta greco Alekos Panagulis. Un melologo che accosta le suggestioni della storia recente agli echi della tragedia greca antica: il racconto della Grecia moderna e contemporanea attraverso un canto parlato che prende spunto proprio dalle pagine di Un Uomo della Fallaci e dai versi di Panagulis. Scrive Elena Bucci: «Non userò le parole di Oriana Fallaci, non oserò strappare brani da un libro perfetto, ma proverò a raccontare con le mie povere parole di lei e di lui, di quell'epoca, di quella terra e della mia, di altri scrittori e artisti che vissero l'orrore della dittatura. Attraverso il loro dolore e la loro forza di resistenza amplierò il mio sguardo di fortunata, nata in tempo di pace, ma che ora vede avvicinarsi il buio. Questo progetto evoca per me l?immagine di un teatro che sia assemblea viva, pensante, emozionata, dove gli errori della storia e l'errare degli umani diventino pretesto per migliorare e per trovare nuove comprensioni e abbracci. Anche la parte musicale si propone di integrare la musica greca, nei suoi aspetti artistici più significativi, con quella musica contemporanea che negli ultimi anni ha allargato i suoni orizzonti fina a divenire un genere multiculturale».

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Lunedì 8 e Martedì 9 luglio - (Posto Unico) Sala Assoli di Napoli

SCHIAPARELLI LIFE


con Nunzia Antonino e Marco Grossi
regia Carlo Bruni
testo Eleonora Mazzoni
scena Maurizio Agostinetto
immagini in movimento Bea Mazzone
luci Tea Primiterra, Giuseppe Pesce
consulenza/costumi Luciano Lapadula, Vito Antonio Lerario, Maria Pascale
organizzazione Nicoletta Scrivo
ufficio stampa Paola Maritan
amministrazione Franca Veltro
produzione Casa degli Alfieri - Teatro di Dioniso
con la collaborazione di sistemaGaribaldi e Linea d'Onda
si ringraziano Rosellina Goffredo e Rossana Farinati per la gentile collaborazione

Fra il 1953 e il '54, Elsa Schiaparelli, fra le più grandi stiliste di tutti i tempi, decide di concludere il
proprio itinerario artistico e professionale, pubblicando un'autobiografia che già nel titolo ne riassume l?intensità: Shocking life.

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Martedì 9 e Mercoledì 10 luglio - (Posto Numerato) Teatro Sannazaro di Napoli

BARTLEBY LO SCRIVANO

beramente ispirato al romanzo di Herman Melville
di Francesco Niccolini
regia Emanuele Gamba
con Leo Gullotta
Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci
produzione Arca Azzurra Produzioni

prima assoluta

Un ufficio. A Wall Street o in qualunque altra parte del mondo, poco cambia.
È una giornata qualunque nello studio di un avvocato, un uomo buono, gentile, così anonimo che non ne conosciamo nemmeno il nome. Ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico: meccanico e insensato.
In questo ufficio popolato da una curiosa umanità - due impiegati che si odiano fra di loro e cercano di rubarsi l?un l?altro preziosi centimetri della scrivania che condividono, una segretaria civettuola che si fa corteggiare a turno da entrambi ma che spasima per il datore di lavoro, e una donna delle pulizie molto attiva e fin troppo invadente - un giorno, viene assunto un nuovo scrivano.

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Venerdì 12 e Sabato 13 luglio - (Posto Unico) Sala Assoli di Napoli

NON DOMANDARMI DI ME, MARTA MIA

dalle lettere di Luigi Pirandello e Marta Abba
di Katia Ippaso
regia Arturo Armone Caruso
con Elena Arvigo
produzione Nidodiragno/CMC

Non domandarmi di me, Marta mia si situa in un preciso punto del tempo, il 10 dicembre del 1936, data della morte di Luigi Pirandello, e in un preciso punto dello spazio, New York, dove Marta Abba stava recitando al Plymouth Theatre di Broadway. Quella sera, dopo aver fatto al pubblico l'annuncio dell?improvvisa scomparsa di Pirandello alla fine dello spettacolo, Marta Abba legge l'ultima lettera che Pirandello le aveva scritto, solo sei giorni prima della sua morte, nella quale non accennava minimamente alla sua malattia.

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Venerdì 12 e Sabato 13 luglio - (Posto Numerato) Teatro Sannazaro di Napoli

TORNÒ AL NIDO... e altre Titine

dai testi di Titina De Filippo
adattamento e regia Antonella Stefanucci
con Antonella Stefanucci, Eva Sabelli, Lucianna De Falco, Gino Curcione, Carmine Borrino, e cast in via di definizione
realizzato in collaborazione con Scuola di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Napoli
produzione Compagnia del Loto di Teatrimolisani soc.coop.sociale

prima assoluta

Un omaggio alla grande sorella di Eduardo e Peppino, Titina De Filippo, come autrice forse meno nota rispetto ai fratelli, ma i cui testi, surreali e spiazzanti, ci appaiono oggi forse ancora più moderni e attuali. In essi rifulgono una ricerca di autonomia, di creatività poco imbrigliata e piuttosto rivelatrice di una qualità artistica sorprendente e fautrice di libero pensiero. Titina racconta la fine del sodalizio coi fratelli con queste parole: «Un giorno diedi un urlo e volli assaggiare la gioia dell?indipendenza. L?incanto era rotto. Il blocco infranto, spezzato, non esisteva più».

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Da Sabato 12 a Domenica 14 luglio - (Posto Unico) Palazzo Fondi di Napoli

LA LUNA

ideazionedrammaturgia e regia Davide Iodice
spazio scenicomaschere e pupazzi Tiziano Fario
costumi Daniela Salernitano
direttore di produzione Hilenia De Falco
assistente di produzione Emanuele Sacchetti
produzione Teatri Associati di Napoli
produzione esecutiva Interno5
in collaborazione con Accademia di Belle Arti, Scuola elementare del teatro|conservatorio popolare per le arti della scena

Avviato nella scorsa edizione del Napoli Teatro Festival Italia grazie a un laboratorio intensivo tenuto all'Accademia di Belle Arti di Napoli, trova compimento in forma scenica La luna, il nuovo processo di indagine antropologica, sociologica e poetica ideato e diretto da Davide Iodice. Il lavoro pone come centro di riflessione lo scarto, il rifiuto, nella sua accezione simbolica, affettiva e emotiva: ciò di cui ci si vuole o ci si deve liberare, o che si è messo da parte. L'ambito della ricerca espressiva è quindi la Pòlis, la comunità cittadina, chiamata ad essere "drammaturga" del processo creativo. I cittadini sono invitati a portare i loro rifiuti a partire dal 1 marzo e fino al 31 maggio 2019, tutti i venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00, presso Palazzo Fondi, Via Medina 24, uffici direzionali, 1° piano, Napoli.
Le narrazioni che accompagnano questi reperti autobiografici verranno filmate, e costituiranno via via la base di una scrittura scenica polifonica. Parallelamente verrà condotta una "raccolta porta a porta", sollecitando individualità ed esperienze variamente rappresentative della città. "Si compie così un atto psicoanalitico collettivo, trasformato espressivamente dagli attori|performers - recitano le note di regia - qui chiamati a contaminarsi con l'immondo psicologico di una comunità per ricavarne una idea di mondo, di società, un senso perduto, identitario, pubblico, se non già quel senno che Astolfo cerca sulla Luna dove "ciò che si perde qui, là si raguna".

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Venerdì 12 e Sabato 13 luglio - (Posto Numerato) Teatro Nuovo di Napoli

EXIT

di Antonio Marfella e Giovanni Esposito
con Simona Marchini e Susy Del Giudice
drammaturgia Antonio Marfella Giovanni Esposito
regia Giovanni Esposito
aiuto regia Felice Panico
costumi Rossella Aprea
scene Luigi Ferrigno
progetto luci Nadia Baldi
produzione La Pirandelliana SRL

prima assoluta

Una madre e una figlia. Un rapporto scandito da una quotidianità necessaria, fatta di delusioni, frustrazioni e accuse reciproche. Due donne che combattono con la solitudine e il vuoto interiore. I loro sogni falliti e le aspirazioni deluse sono al centro di Exit, uno spettacolo che porta con sé una visione - a volte ironica - dell'incapacità delle persone di comunicare. Il suicidio annunciato dalla figlia fa da catalizzatore, e costringe le due donne a parlare tra loro, a contrastarsi per cercare una via d'uscita, un equilibrio precario nel quale galleggiare fino alla prossima crisi. Forse il tempo però è finito.

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Sabato 13 e Domenica 14 luglio - (Posto Numerati) Teatro Mercadante di Napoli

ARSENICO E VECCHI MERLETTI

di Joseph Kesserling
con Anna Maria Guarnieri, Giulia Lazzarini
regia Mario Monicelli ripresa da Geppy Gleijeses
produzione Gitiesse Artisti Riuniti

Lo scrittore Mortimer Brewster, ex scapolo convinto, torna a casa dalle zie Abby e Martha per raccontare del suo fresco matrimonio con Elaine Harper, ma scopre che le due amabili e anziane ziette "aiutano" quelli che affettuosamente chiamano i "loro signori", ossia gli inquilini ai quali affittano le camere, a lasciare la vita con un sorriso sulle labbra, offrendo loro del vino di sambuco corretto con un miscuglio di veleni.

Dal 08/06/2019 al 14/07/2019
Varie Location & Città | NAPOLI (Napoli)

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